San Gennaro a Montecassino – Come fu salvato il Tesoro nella Seconda guerra mondiale.

Un principe, un abate, un monaco e un “re di Poggioreale“: la loro abilità consente di ammirare ancora oggi, a Napoli, i principali capolavori orafi di uno dei Tesori più ricchi al mondo.

Questo libro di Nando Tasciotti ricostruisce la rocambolesca storia di tre piccole casse che nascondevano la meravigliosa collana, la preziosissima mitra (con oltre tremila diamanti, rubini e smeraldi) e vari calici dorati e gemmati del Tesoro di San Gennaro. E una storia che si intreccia con la “battaglia di Cassino“, una delle più lunghe della Seconda guerra mondiale, caratterizzata dal bombardamento aereo dell’abbazia di Montecassino (15 febbraio 1944): un “tragico errore” degli Alleati anglo-americani, con responsabilità anche dei tedeschi.

Ecco alcuni degli interrogativi ai quali viene data risposta:

  • Perché quelle tre casse, a maggio ’43, furono portate in quell’antico monastero benedettino?
  • Come riuscirono, i monaci, a nasconderle ai tedeschi tra pergamene, codici miniati e reliquie e a farle arrivare a Roma – a ottobre di quello stesso anno – proprio con un loro camion?
  • Perché il Papa, Pio XII, inizialmente non le voleva in Vaticano?
  • Perché, infine, per riportarle a Napoli, nel 1947, si fece ricorso alla scorta di un “guappo” autoproclamatosi “re di Poggioreale”?

Il museo è CHIUSO. Prossima apertura domani alle 09:00 fino alle 16:30. Ultimo ingresso alle 16:00

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