"I VOLTI DI SAN GENNARO"
mar 25th, 2012 | Di serena amabile | Categoria: In evidenzaclicca qui per vedere il video
dal 30 marzo al 30 giugno 2012
Sette preziose e antiche incisioni su rame, attribuite a Luca Giordano e Francesco Solimena. Pietre marmoree e stampe del 700. Disegni e bozzetti originali firmati da Cosimo Fanzago e Francesco Grimaldi. Una pergamena del 1716 con il cerimoniale del miracolo della liquefazione del sangue. Un tesoro nel tesoro quello rinvenuto nelle segrete dello storico edificio della Deputazione che ospita la Cappella del Tesoro di San Gennaro e il Museo.
Questi autentici capolavori erano rimasti rinchiusi e dimenticati per secoli dentro i grandi armadi delle sacrestie e dell’archivio storico. Solo attraverso la lettura di antichi documenti e la volontà della direzione del Museo di arricchire sempre più la già straordinaria esposizione, è stato possibile risalire a queste nuove opere, tutte raffiguranti il volto di San Gennaro.
Il ritrovamento ha dato lo spunto per il tema di una mostra che é stata inaugurata il 30 marzo e chiuderà il 30 giugno 2012.L’esposizione, che si intitola “I Volti di San Gennaro”, é un itinerario attraverso le raffigurazioni che i più grandi artisti, nel corso dei secoli, hanno dedicato a San Gennaro con un percorso basato su moltissime opere inedite del Tesoro di San Gennaro. Il Museo, infatti, prosegue nella sua opera di valorizzazione e di promozione del patrimonio donato al Santo Patrono di Napoli, considerato tra i più importanti al mondo con 21.610 capolavori, molti dei quali mai restaurati e mai esposti.
L’importante ritrovamento, secondo gli studiosi, ha grande valenza storica, artistica e culturale non solo perché ha portato alla luce lavori inediti di artisti tra i più rilevanti dell’epoca, ma anche perché spalanca nuove ipotesi sulle tecniche di incisione su rame e di stampe serigrafate, commissionate nel seicento e nel settecento soprattutto dai viaggiatori del Gran Tour.
La mostra “I volti di San Gennaro” espone, quindi, immagini inedite del Santo Patrono, ma anche emozionanti documenti e disegni di grande valore storico e artistico. Per esempio, il progetto originale di Cosimo Fanzago per la realizzazione
e la costruzione della Guglia di San Gennaro del 1631 di Piazza Riario Sforza a Napoli; i disegni originali e le medaglie fatte coniare da Gioacchino Murat per i componenti della Deputazione della Cappella di San Gennaro; il disegno originale dell’apparato funebre realizzato per la morte di re Ferdinando II; un passaporto in carta pergamenata del 600 rilasciato dalla Deputazione e dal magistrato dell’epoca, e altri ancora.
La sezione iconografica ospita anche un quadro del De Mura raffigurante San Gennaro, appena re
staurato, e il quadro che la Deputazione chiese al Domenichino come test, agli inizi del seicento, per affrescare la Cappella di San Gennaro, un vero e proprio studio delle prospettive realizzato dal pittore emiliano, in pietra sanguigna.
Per testimoniare quanti e quali artisti in sette secoli hanno rappresentato la figura del Santo, oltre a opere del Tesoro di San Gennaro mai esposte prima, la Mostra espone anche capolavori di altre strutture museali, come il trittico di Luca Giordano e il seicentesco dipinto di Ottavio De Leoni, appena restaurato, del complesso dei Girolamini di Napoli, oltre a opere appartenenti a collezioni private ,con preziosi lavori del seicento e del settecento.
Una seconda sezione della Mostra riguarda la proiezione di film che nel corso degli anni sono stati dedicati al Santo Patrono di Napoli: “Operazione San Gennaro” di Dino Risi, “Il re di Poggioreale” di Duilio Coletti, “Passione” di John Turturro, “La repubblica di San Gennaro” di Massimo Costa e altri.
Una terza sezione é riservata al “San Gennaro profano”. Ai visitatori sono proposti numerosi e curiosi prodotti realizzati con l’immagine di San Gennaro, a testimonianza di come i napoletani ritengano il loro Patrono un santo laico e trasversale: barattoli di pomodori pelati, vino, medaglie, lievito, portachiavi, bandiere della squadra di calcio, palloni, stappa bottiglie, olio d’oliva, maccheroni, biscotti, ecc., frutto della fantasia popolare.
E’ prevista, infine, una selezione di immagini digitali estratte dal catalogo regionale dei Beni Culturali, proiettate su otto maxischermi ad alta definizione. Un itinerario completo, dunque, in considerazione dell’altissimo numero di devoti di San Gennaro (25 milioni nel mondo secondo una stima compiuta dal Vaticano nel 2007), uno spaccato della storia e della cultura della Campania, a testimonianza di come il culto e l’immagine del Santo si siano diffusiuniformemente su tutto il territorio.
I visitatori potranno in modo interattivo viaggiare e scoprire le innumerevoli immagini di opere dedicate da duemila anni ad oggi a San Gennaro tramite la banca dati di catalogo del Centro Regionale per i Beni Culturali della Campania (www.campaniacrbc.it), che ha raccolto ed elaborato, grazie all’intesa tra
Regione Campania e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, circa un milione tra schede di catalogo, immagini digitalizzate, cartografia e documentazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della Campania
La Mostra
Prima sezione: iconografia, opere plastiche e tessuti
Seconda sezione: proiezione di film
Terza sezione: San Gennaro profano e immagini digitali con ricerca interattiva
APERTO TUTTI I GIORNI,FESTIVITA’ COMPRESE, dalle 9.00 alle 18.00
INFO PRENOTAZIONI E TARIFFE: sul sito,anche con pagamento online,ai recapiti della biglietteria del museo:081 294980 – 334 1580250 – 3206952510




Ho letto che nella settimana dell’America’s Cup il prezzo del biglietto sarà ridotto del 50%. Quindi sarà per tutto di 5 euro?
Gentile Signora,
le confermo che,fino a tutta domenica,15 aprile,il costo del biglietto di ingresso alla mostra é di 5.00 euro.
La aspettiamo!
Cordialmente,
Serena Amabile